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Foto Giancarlo Scolari

Riapre il 25 aprile, e questa volta definitivamente, il Castello di Santa Severa, roccaforte spettacolare a pochi chilometri a Nord di Roma. L’annuncio da parte del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Riapre il 25 aprile il Castello di Santa Severa questa volta per sempre – dice Zingaretti – Finalmente prende vita un progetto bellissimo che sarà fatto di apertura e valorizzazione museale, 5 sale convegni, presto ci sarà il bando per l’accoglienza alberghiera, aprirà un ristorante, un bar nei giardini e sarà un luogo di vita”. Dopo una lunga chiusura, il castello negli ultimi anni è stato visitabile solo durante la stagione estiva, da quest’anno si è trovata una condivisione tra la Regione Lazio, proprietaria del bene, il Comune di Santa Marinella e la Soprintendenza statale.

Costruito proprio sul mare, il Castello di Santa Severa affonda le sue radici ai tempi dei Romani. Sorge infatti nell’area dell’antico sito di Pyrgi, la città portuale romana fondata tra la fine del VII e gli inizi del VI secolo a.C. Secondo il parere degli storici il castrum di Pyrgi, che significa ‘torre’, è stato abitato senza interruzioni fino alla tarda antichità, almeno fino al IV – V sec. d.C.  A cavallo tra il X e l’XI secolo i conti della Tuscia fecero costruire proprio in quest’area un fortilizio dedicato alla giovane Severa, che era stata martirizzata tra il 284 e il 305 d.C. in un luogo poco distante. Il Castello vero e proprio, invece, nasce nel XIV secolo. Il borgo si è formato man mano con varie fasi di edificazione nel corso del XV e del XVI secolo. Appartenuto nel tempo a diverse nobili famiglie romane per ben cinquecento anni, dal 1482 al 1980, il Castello è stato un possedimento dell’Ordine del Santo Spirito. Tra il Cinquecento e il Seicento è stato il luogo di sosta e di soggiorno di molti papi: tra questi Gregorio XIII, Sisto V e Urbano VIII. Al periodo di massimo splendore raggiunto proprio nel Seicento, il Castello ha vissuto poi una lunga e lenta decadenza. Nel 1943 è stato utilizzato dai Tedeschi come postazione militare strategica. I lavori di recupero degli ultimi anni. Hanno portato alla luce importanti scoperte archeologiche come un tratto di mura poligonali databili III secolo a.C. e alcuni tratti di mura risalenti al XIII secolo.

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Foto Giancarlo Scolari

“È un bellissimo Castello toccato dal mare – ha continuato Zingaretti – l’idea è quella di farlo diventare un centro polivalente di attività culturale nonché una sorta di centro per il dialogo nel Mediterraneo che è un mare ricchissimo di storia ed il Castello di Santa Severa può candidare ad essere un luogo di confronto, di dialogo di cui c’è tanto bisogno. Intanto finalmente si parte e anche questa battaglia comincia ad essere una battaglia vinta”. La sera del 24 aprile si svolgerà una grande festa di inaugurazione, aperta a tutti, con artisti circensi e acrobati con tanto di fuochi artificiali. A completare la struttura la chiesa consacrata, il battistero consacrato, la torre del XII secolo, la rocca medievale (attiva da aprile) e una ludoteca per i bambini, attiva da giugno. Per tutti gli spazi aperti del Castello l’ingresso sarà libero, e ci sarà un biglietto unico per l’entrata ai 5 musei: il Museo del Castello, il Museo del territorio, la Manica Lunga (a partire da giugno con una mostra sulla dea Afrodite curata dalla Soprintendenza), l’Antiquarium, il Museo del Mare e della Navigazione antica, grazie ai protocolli d’intesa tra il Comune e il Mibact.

Sono stati inoltre ampliati gli orari estivi, con il Castello aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19, con visite serali nel week end. Per il resto dell’anno l’orario è dalle 10 alle 16. Per la prima volta ci sarà l’apertura della Rocca: grazie al passaggio sul ponte tra le torri si avrà inoltre la possibilità di visitare la maestosa Torre Saracena.