Athos De Luca 346x480“Sulla gestione dei rifiuti a Roma, il Movimento 5 Stelle getta la maschera: ha mentito ai cittadini”. A denunciarlo è il responsabile Forum Ambiente del Pd, Athos De Luca, che incalza: “Il parere favorevole al tritovagliatore (da mille tonnellate al giorno) di Cerroni a Rocca Cencia, chiuso dalla precedente giunta, ha dell’incredibile. Mi chiedo come possa la sindaca, dopo aver detto no al nuovo impianto di compostaggio pubblico di Ama e all’uso del tritovagliatore esistente, dare parere favorevole al mega tritovagliatore della ‘galassia’ Cerroni, sempre a Rocca Cencia”.

Il quadro che De Luca dipinge appare come un inquietante mix di promesse elettorali dei 5 Stelle romani e commistioni inconfessabili con signorie locali.

“La sindaca riesamini il parere favorevole, altrimenti sarebbe difficile non intravedere un interesse privato ai danni del pubblico“, chiede l’esponente democratico che rimarca: “Il parere della sindaca è decisivo per l’autorizzazione regionale”.

La raccolta dei rifiuti a Roma, in periferia come in centro, resta sull’orlo dell’emergenza.
“Lo temevamo e sta succedendo. La sindaca ha fatto la guerra agli impianti pubblici di Ama (impianto di compostaggio da 50.000 tonnellate l’anno e tritovagliatore da 300 tonnellate al giorno), e ora ha dato il parere favorevole di Roma, in conferenza dei servizi, all’autorizzazione regionale del tritovagliatore da mille tonnellate al giorno di Cerroni, sempre a Rocca ‎Cencia – spiega ancora De Luca -. Proprio così, ha detto incomprensibilmente sì. A questo punto, urgono risposte: perché si chiude il pubblico e si vuole usare il privato? Gli impianti Ama recano fastidio ai cittadini, ma quelli di Cerroni no? Con queste scelte, Ama raccoglierà i rifiuti con i soldi dei cittadini per arricchire alcuni privati”.

De Luca ha fatto poi sapere, in rapporto agli esiti di questa vicenda, di riservarsi ogni altra iniziativa, anche attraverso la magistratura, a tutela dell’interesse pubblico nella gestione dei rifiuti, “per non tornare – afferma – al ricatto dell’impero di Cerroni”.