La raccolta differenziata in Italia è aumentata del 5 per cento in un anno. Dato positivo, ma non abbastanza. Nell’ultimo decennio il volume dei rifiuti che non finiscono in discarica è raddoppiato, arrivando al 52,5 per cento del totale, quota comunque ben lontana dall’obiettivo del 65 per cento che – appunto dieci anni fa – ci si era fissati per il 2012.

Plastica dispersa nell'ambienteIl rapporto periodico dell’Ispra sui Rifiuti urbani, appena pubblicato, mostra inoltre che nel complesso torna a crescere la produzione nazionale di immondizia, differenziata e non, dopo cinque anni di progressiva riduzione. Il dato è in linea con l’andamento degli indicatori socio-economici che mostrano un aumento nella spesa per i consumi.

Tra le tipologie di rifiuti raccolte, l’umido è la frazione principale, rappresentando il 41 per cento della differenziata, ed è anche quella che cresce maggiormente (più 7,3 per cento) rispetto all’anno precedente, assieme al vetro (più 6 per cento) e ai Raee, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (più 5,3 per cento).