campidoglioUn commissariamento della gestione dei rifiuti a Roma potrebbe essere dietro l’angolo. Ne è praticamente certo il responsabile Forum Ambiente del PD, Athos de Luca che punta il dito: “Le promesse demagogiche e irresponsabili sulla chiusura degli impianti Ama (l’azienda della nettezza urbana di Roma, ndr) al Salario e a Rocca Cencia, fatte agli abitanti per avere i voti, oggi si ritorcono contro la giunta, la quale candidamente dice ci vorrano altri due anni e forse più: finché la differenziata non arriverà al 70 per cento”.
“Qualcuno avrà anche il coraggio di dire – prosegue de Luca – che erano promesse in buona fede, ma i nodi stanno venendo al pettine e la credibilità della giunta si è miseramente esaurita. Sui rifiuti non si può continuare a scherzare e giocare sulla pelle della città. Senza un piano serio, con obiettivi e scadenze concrete, con l’individuazione dei siti idonei per i nuovi impianti di compostaggio e una discarica di servizio, l’emergenza non è un rischio, ma una certezza”.

Due settimane fa, in Campidoglio è stata recapitata la lettera della Regione Lazio che sancisce l’emergenza rifiuti in arrivo e la necessità di prendere provvedimenti per evitarla. La sindaca Virginia Raggi ha firmato quindi un’ordinanza in materia, disponendo che Ama porti i rifiuti in impianti Tmb, ma evidentemente è una soluzione tampone.

Appena due giorni prima, la stessa Raggi e l’assessora all’Ambiente Pinuccia Montanari hanno presentato il nuovo piano rifiuti. Si prevede il passaggio dal 40 al 70 per cento di raccolta differenziata in alcuni anni, e tre impianti per i rifiuti organici in diverse zone di Roma: non saranno vicino ai centri abitati – assicura la giunta -, né a Rocca Cencia né al Tmb Salaria, e non sarà ampliato l’impianto di Maccarese.