Una “ghiotta” occasione, non c’è dubbio. L’attacco sarà pure scontato, ma voi come definireste la Fabbrica-Museo del Cioccolato, il villaggio tematico che pianterà le tende alla Fiera di Roma dal 18 novembre al 18 febbraio? italia cioccolato 640x409Se è vero che l’evento ha già richiamato in Grecia, tra Salonicco e Atene, qualcosa come 800.000 visitatori, è facile immaginare che anche la capitale non faticherà a rispondere positivamente all’invito. “Siamo fiduciosi di poter migliorare questo dato, attraverso le tappe che stiamo pianificando per tutta l’Italia, a partire ovviamente da Roma“, è l’auspicio dell’amministratore unico di Fiera di Roma, Pietro Piccinetti. Il parco tematico più goloso che c’è, nato grazie alla partnership tra Fiera di Roma e la consorella ellenica Helexpo e con la benedizione-collaborazione di Eurochocolate di Perugia, è interamente dedicato al cibo degli Dei in tutti i suoi aspetti, tra degustazioni – come minimo – e decine di appuntamenti. Una delizia per il palato, quindi, ma anche per gli occhi, se è vero che sarà possibile ammirare l’Italia del Cioccolato, cioè la riproduzione dello Stivale con i monumenti più importanti, a partire dal Colosseo. E perché non consultare uno dei libri custoditi nella biblioteca del cioccolato? O addentrarsi nella giungla, grazie ad una particolare ricostruzione della vegetazione e dei templi Incas. scene museo 640x458Un’ambientazione affascinante, che permetterà ai visitatori di percepire il caldo e l’umidità della giungla amazzonica, ma anche di compiere un salto nel passato per scoprire la storia del cioccolato. L’attrazione più grande, però, è certamente la cascata del cioccolato più grande d’Europa, 1200 litri di cioccolato liquido. Se gli adulti sognano di immergersi in “acque dolci”, i bambini potranno trastullarsi con il labirinto, sostare all’angolo del face painting per truccarsi oppure impegnarsi in uno dei tanti laboratori allestiti, per imparare le tecniche di lavorazione del cioccolato. Previsti anche incontri didattici con le scuole. Un mondo tutto da vivere e gustare, di cui ci parla ancora più diffusamente Pietro Piccinetti