curveCoreografie, striscioni e soprattutto spalti pieni, dopo oltre due anni Roma torna a rivivere il fascino del Derby con la D maiuscola. Era l’11 gennaio 2015 quando nella capitale si disputava l’ultima stracittadina con il pubblico delle grandi occasioni. Totti si scattava il celebre selfie sotto una Sud stracolma. Poi, a causa delle ormai famose barriere alzate nelle due curve, il tifo organizzato delle due squadre romane decise di disertare l’Olimpico in segno di contestazione. Il risultato? Zero coreografie, curve tristemente vuote, nessun coro o quasi. Una desolazione che fortunatamente da stasera va agli archivi. La notturna con almeno 50.000 spettatori promette un clima da brividi. Al posto delle barriere ci saranno due file di steward, il loro compito sarà quello di evitare spostamenti dei gruppi da una parte all’altra e tenere libere le scale di sicurezza, per l’occasione riverniciate di grigio. Ci saranno però delle condizioni da rispettare: al bando fumogeni, bengala, striscioni offensivi. E’ la prova del nove insomma, i gruppi organizzati non possono fallirla dopo aver ottenuto ciò che chiedevano da tempo. In molti l’hanno definita una vittoria degli ultrà, l’auspicio è che ad uscirne vincitore sia invece tutto il sistema. Perché il calcio è anche e soprattutto passione.