Lo sai, perché te lo senti. Conosci le sensazioni, perché ci sei già passato tre volte. Questa mattina Giuseppe Rossi ha avuto la conferma ufficiale che la sua maledizione continua: rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro nella gara contro l’Eibar. Lo sfortunatissimo attaccante italiano della Fiorentina, in prestito al Celta Vigo, però, aveva capito tutto a caldo ieri sera, dopo la sua uscita dal campo in lacrime al 35′: aveva subito una torsione ricadendo a terra in seguito ad uno stacco di testa. Unica variante, rispetto al passato, è che stavolta si tratta del ginocchio sinistro dopo le tre operazioni al destro subite tra il 2011 e il 2014. Rossi, 30 anni, finirà sotto i ferri prima di restare fermo per un periodo che oscilla tra i 6 e i 7 mesi, ennesima stazione di una via crucis che, ironia della sorte, si perpetua proprio nella settimana che porta alla Pasqua. Ad operarlo saranno il capo dei servizi medici del club galiziano, Juan Jose Garcia Cota, insieme allo specialista americano che era già intervenuto sul ginocchio destro. Rossi 2 590x480Inutile nasconderlo, è l’ennesima mazzata per Pepito, che avrebbe potuto ricavare ben altre soddisfazioni dalla carriera senza gli infortuni, che gli hanno tolto la nazionale, impedito di giocare un mondiale e interrotto – almeno per ora – la sua avventura alla Fiorentina, che non si è dimenticata di lui: “Forza Pepito, siamo tutti con te” è l’incoraggiamento apparso sulla pagina facebook dei Viola. E lui di certo non si arrende, come traspare dal suo profilo Instagram: “Bene, eccoci qua. un altro ostacolo da superare. Ma sono pronto a combattere contro tutto per tornare a fare quello che amo più di ogni altra cosa al mondo… giocare a #CALCIO! Grazie di cuore per i vostri messaggi. Adesso inizia un nuovo percorso… #nevergiveup #passionbeatseverything”. Si ricomincia, Pepito. La corsa non finisce qui.