Adatte a tutti i tipi di gambe, lasciano il segno e custodiscono infinite storie. L’estate e il caldo autunno nella Valle dello Stubai invitano a percorrere il corso di un torrente impetuoso fino al ghiacciaio e a salire su veri e propri palcoscenici della natura. La Valle dello Stubai si trova in Austria, per la precisione in Tirolo, a pochi km da Innsbruck e non lontano dall’Italia. Il Sentiero delle Acque Selvagge è un itinerario che affascina per le forme diverse, sempre in movimento, con cui si manifesta la potenza e la natura dell’acqua. Si estende per 10 km, presenta 1.200 metri di dislivello e il punto più in quota che si raggiunge è il ghiacciaio Sulzenauferner, a 2.477 metri sul livello del mare. Dall’origine dell’acqua sul ghiacciaio fino a valle, il viaggio è incessante ed energizzante, lungo impetuosi torrenti, laghi alpini, grandi cascate, strette gole, ripide serpentine e piane alluvionali. Si può percorrere in un solo giorno o dividerlo in tre. La prima tappa porta dall’arena delle acque selvagge, attraverso la Ruetz Katarakt per 2,2 km, fino alla baita Tschangelair Alm e alla cascata di Grawa, in circa 1 ora e mezza. Questo è il tratto più facile del percorso, adatto anche a passeggini e sedie a rotelle.

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La vista è magnifica quando si apre l’imponente cascata di Grawa, la più ampia delle Alpi orientali, che in estate con lo scioglimento dei ghiacciai, raggiunge il massimo della sua portata e ricopre tutta la roccia. Ai piedi della cascata ci si può rilassare sulla piattaforma con sdraio ergonomiche in legno, mentre ne beneficiano le vie respiratorie. Da qui sale il sentiero per raggiungere la seconda tappa: la baita Sulzenau Alm, situata in una piana verdeggiante circondata da tre bellissime cascate, da cui, dopo ancora circa un’ora di cammino, si raggiunge il rifugio Sulzenau Hütte. Questo percorso richiede sicurezza nel passo, buone condizioni fisiche e scarpe adatte, dato che il terreno è sempre bagnato. Dal rifugio si prosegue poi in leggera ascesa, verso la terza tappa e termine del sentiero: il ghiacciaio Sulzenau (2477 metri). Per arrivarci si attraversano aree di origine alluvionale, massi levigati dal ghiacciaio, torrenti che modificano la sua portata di ora in ora e laghi morenici come il “Blaue Lacke”. Una volta a destinazione, la vista è splendida sulla cima innevata del monte “Zuckerhütl” e si possono ammirare i più rari fenomeni glaciali.

 

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