Scherzi del calendario. Per un verso o per un altro il prossimo weekend di serie A propone tre big match che possono orientare già da ora il destino del campionato e, soprattutto, di alcune squadre: Juventus-Lazio e Roma-Napoli sabato e il derby Inter-Milan come appendice di lusso la domenica sera. Le prime sei della classifica, quindi, si incrociano tra loro, lo stato di forma e il morale non sono uguali per tutti, ma sull’esito finale delle sfide potrà influire eccome la sosta per le nazionali, con le sue scorie di stanchezza ed infortuni.  Per esempio, c’è molta curiosità nel vedere come la Signora reagirà al pirotecnico 2-2 di Bergamo, subito in rimonta, che le è costato la vetta della classifica, tra le immancabili polemiche in salsa Var. allegri inzaghi 1“I conti si fanno alla fine” è lo slogan di Allegri, che sorride per il recupero di Khedira, ma non avrà il miglior Mandzukic, pedina chiave nello scacchiere dei campioni d’Italia, ma uscito malconcio dal doppio impegno con la Croazia. Potrà però contare sul tandem argentino Higuain-Dybala, a caccia di rivincite. Di fronte la Juve si troverà la camaleontica e brillante Lazio di Simone Inzaghi, che ai bianconeri ha già soffiato la Supercoppa ad agosto. Attesa da un superlavoro la difesa, che ritrova Bastos, mentre in avanti la rivelazione Luis Alberto affiancherà Milinkovic-Savic alle spalle del bomber Immobile, con le polveri bagnate in azzurro, ma implacabile finora in campionato. Il vero big match, però, si giocherà all’Olimpico, dove il Napoli, capolista a punteggio pieno, sfiderà la Roma che inizia ad assimilare il credo di Di Francesco ed è reduce dal blitz vincente di San Siro con il Milan. Squadra corta, pressing e velocità, le armi dei giallorossi, tra i quali ci sarà De Rossi, mentre il giovane Pellegrini dovrebbe essere preferito a Strootman, non ancora al meglio. Davanti Dzeko proverà a far male alla banda di Sarri, squadra spettacolare e ormai matura per puntare al bersaglio grosso. 11 collaudato, quello dei partenopei, formazione consolidata, schemi mandati a memoria e grande velocità, con il trio Insigne-Mertens-Callejon, sono gli ingredienti che fanno sognare il terzo scudetto ad una città in fibrillazione. Come è in fibrillazione Milano per il derby della Madonnina. San Siro, esaurito con record d’incasso, deve verificare se l’Inter è una cosa seria, al di là della buona sorte che finora ha accompagnato i nerazzurri, e soprattutto se il Milan sarà capace di scuotersi dopo le sconfitte con Sampdoria e Roma, che hanno alimentato i dubbi sui rossoneri dopo l’entusiasmo per la faraonica campagna acquisti estiva. montella spalletti 640x360Montella già sulla graticola, l’ombra di Ancelotti che si allunga sulla sua panchina: quale migliore occasione della stracittadina per dare una risposta convincente agli scettici? Risposte che dovrà fornire anche Spalletti, fin qui indiscusso totem nerazzurro, ma il tecnico di Certaldo sa benissimo che la sua squadra deve lievitare in fretta per respingere le critiche su un gioco poco armonico. Perso Brozovic per infortunio, sarà Joao Mario, presumibilmente, ad occupare la casella ballerina del trequartista, tra i ranghi torna l’altro portoghese Cancelo. In attesa di capire se riavrà Kalinic, Montella potrebbe puntare su Bonaventura e Suso, lasciati in naftalina contro la Roma. Pronto anche Andre Silva, dopo l’ottima prova col Portogallo. E’ il momento della verità, la nazionale non ha di certo rubato l’occhio e tutti ci guardano: serve una risposta forte e spettacolare da Torino, Roma e Milano. Non deludeteci.