Un viaggio nel tempo, attraverso sapori, odori e gesti della tradizione tagliacozzana tra le vie della parte più antica del borgo medievale. Tutto questo è Cantine nella Roccia, in programma a Tagliacozzo in provincia dell’Aquila da venerdì 11 a domenica 13 ottobre 2019. Grazie alla magistrale organizzazione dell’Associazione Culturale CLAN Eventi, la quarta edizione vuole rivalutare ancora di più la zona della N’Zullaterra che va dalla chiesa di Santa Maria del Soccorso attraverso Porta Romana, via Valeria fino a Porta Valeria con la riapertura delle antiche cantine scavate nella roccia del Monte Civita restituendole all’antico ruolo sociale di luogo di incontro e convivialità. Le Signore più anziane, le “nonnine” del paese durante questa suggestiva “tre giorni” si mettono all’opera preparando piatti che fanno parte di una tradizione orale vero bagaglio culturale a loro volta appreso quando erano bambine. Sarà possibile gustare piatti come “Gnocchetti con i Ceci”, “Gnocchi al sugo di Castrato”, “Ravioli” di ricotta e spinaci, le “Pappadderle al Cinghiale” e “Fettuccine al Tartufo Fresco” senza dimenticare i caratteristici “Arrosticini”. Ma l’elenco è lungo, sono più di venti le Cantine, ognuna delle quali è intitolata al soprannome di uno degli avi del proprietario della Cantina. A queste si aggiungono i Ristori, antesignani degli odierni Street food, che propongono le merende di una volta come le “nevole” specie di frittelle ricavate dall’antica farina solina preparate calde sul momento e che possono essere gustate mentre si passeggia o quando ci si sporcava giocando nella via! o le più comuni caldarroste, gli spiedini di patata o i dolci fatti in casa…

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Nelle botteghe artigiane si possono trovare arti e mestieri antichi, come il maniscalco, il mastro casario (che prepara il formaggio in diretta) oppure gioielli realizzati con l’arte del mosaico, allestimenti per il presepe realizzati con materiali di riciclo o reperiti nella vicina pineta. Quest’anno è prevista la presenza di una pecora “Cherie” che rimasta orfana è stata adottata, nutrita e curata e dal cui latte si ricava una magnifica e pregiata ricotta il cui procedimento verrà realizzato “in diretta”. Due le grandi novità dell’edizione 2019 di Cantine nella Roccia:  l’introduzione degli Ostelli, ovvero la possibilità di pernottare all’interno dell’area festa, in stanze autonome messe a disposizione dagli abitanti, così da poter vivere l’evento si dalla “Collazione” anche questa rigorosamente a km 0 e preparata in strada e i Laboratori Gastronomici, che porterà i visitatori direttamente all’interno delle cucine e consentirà di apprendere direttamente dalle nonnine i segreti delle loro ricette.

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La manifestazione ha connotazioni gastronomiche ma anche culturali. Particolare attenzione viene data agli edifici religiosi presenti che saranno sede di presentazione di tre opere letterarie e di un disco di canzoni abruzzesi e tagliacozzane riviste in chiave moderna. Le proposte letterarie, legate al territorio, sono una biografia di Don Tantalo, sacerdote che durante la seconda guerra mondiale, nascose e salvo alcuni ebre e che per questo è stato insignito del titolo di Giusto tra i Giusti e per il quale è in corso il processo di beatificazione; Un testo sulla storia della Chiesa di Santa Maria del Soccorso, così chiamata proprio per il ruolo assunto nel medioevo quando forniva ospitalità e soccorso ai viandanti che percorrevano a piedi l’antica Via Valeria in direzione di Napoli o Roma. Infine la storia di Gigi Pane compagno di cordata di Walter Bonatti. I testi scelti riflettono appieno lo spirito e il carattere di un popolo abituato a vivere in montagna con un forte senso dell’ospitalità ed uno spiccato animo religioso. Durante la manifestazione sono previsti spettacoli ed intrattenimenti, anch’essi ripescati dalla tradizione, che sapranno coinvolgere grandi e piccini ed accompagnarli da Porta Valeria a porta Romana lungo la Via Valeria, in un ritrovato spirito di convivialità.

L’evento ha suscitato interesse anche internazionale, tanto da essere recentemente inserito nella “Guida alle Radici Italiane” che Raiz Italia ha presentato nei giorni scorso presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Intarnazionale. Una guida rivolta ai 6 milioni di italiani all’estero e agli 80 milioni di italodiscendenti che vivono in tutto il mondo, con lo scopo di creare un ponte immaginario e itinerari turistici per coloro che sono alla ricerca delle loro radici.

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La festa può essere raggiunta tramite un servizio di navette gratuite che ogni 10 minuti collega la centrale Piazza Duca degli Abruzzi ai due ingressi della festa, presso Porta Valeria e la Chiesa del Soccorso. In alternativa si possono raggiungere le Cantine attraverso due percorsi, uno naturalistico attraverso la pineta e il secondo storico-culturale da Piazza dell’Obelisco attraverso il Palazzo Ducale e la chiesa di S. Cosma e Damiano, la più antica di Tagliacozzo e sede anche di uno storico monastero di Suore Benedettine che ancora oggi producono dolci, marmellate e verdure sott’olio. Tutti i percorsi possono essere intrapresi da soli o approfittando guide messe a disposizione gratuitamente dagli organizzatori.

Tagliacozzo è in provincia dell’Aquila a soli 90 km da Roma e raggiungibile attraverso l’A24 uscendo all’omonimo casello. Trenitalia invece offre numerosi collegamenti giornalieri da Roma Termini e Roma Tiburtina a Tagliacozzo, la stazione è posta a 200 metri dal punto di partenza delle navette che conducono alla Festa

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