foto-economia-circolare-unoQuali sono le innovazioni della tecnologia italiana – dall’industria fino all’aerospaziale – in chiave sostenibile? E quali le opportunità di business delle nuove strategie di economia circolare nel mercato europeo? Tutto questo è materia di Techitaly 2016, grande evento organizzato dall’Ambasciata Italiana a Bruxelles, dalla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Ue, dall’Italian Trade Agency e dal Ministero dello Sviluppo Economico.

L’edizione di quest’anno che si svolge oggi e domani – 29 e 30 novembre – nella capitale belga, è dedicata proprio all’economia circolare, alla transizione verso un modello basato sul riciclo e su una concezione diversa della produzione e del consumo di beni e servizi. La parola d’ordine è rispettare i limiti delle risorse naturali, riducendo i meccanismi inquinanti di produzione e di sfruttamento delle materie prime.

Workshop e seminari fanno il punto sui diversi settori: energia, gestione dei rifiuti, costruzioni, tessile, plastiche, metalli e prodotti chimici “verdi”. Tematiche di fondamentale interesse soprattutto guardando ai possibili sviluppi dell’adozione da parte della Commissione Ue – nel dicembre dell’anno scorso – del cosiddetto “Circular Economy Package and Action Plan for the Circular Economy”, pensato con l’obiettivo di promuovere la crescita, la competitività e l’occupazione nel Vecchio Continente proteggendo allo stesso tempo l’ambiente e migliorando la qualità di vita dei consumatori.

Si tratta di un capitolo importante dell’agenda europea su cui il processo legislativo non si è ancora concluso. La proposta della Commissionfoto-economia-circolare-duee per una nuova strategia sull’economia circolare fissa i nuovi target per il 2030 al 65% del riciclaggio dei rifiuti urbani, al 75% del riciclaggio dei rifiuti da imballaggio e un obiettivo vincolante, sempre per lo stesso anno, di un massimo del 10% di rifiuti che possono essere mandati in discarica. Previsto inoltre il divieto di collocare in discarica i rifiuti della raccolta differenziata, e programmati incentivi economici affinché i produttori facciano arrivare sul mercato prodotti più ecologici nonché un sostegno ai sistemi di recupero e riciclaggio per imballaggi, batterie, apparecchiature elettriche ed elettroniche, veicoli.

Il Parlamento europeo giudica però troppo deboli i target del pacchetto avanzato dalla Commissione Ue e deve esprimersi in proposito. La commissione Ambiente voterà presto infatti su quattro diversi rapporti in tema di economia circolare: la consultazione era prevista per questo mese ma è stato tutto rimandato al 24 gennaio 2017 per ragioni di agenda. Gli eurodeputati vorrebbero riportare l’obiettivo per il riciclo dei rifiuti solidi urbani almeno al 70% e non al 65% come proposto dalla Commissione Ue.

A Techitaly, in questa prima giornata, focus sui passi avanti compiuti dal nosto Paese nel campo del riutilizzo delle materie prime di scarto nei processi produttivi. Domani invece, un workshop in cui le aziende, i centri di ricerca e le università di Italia e Belgio potranno incontrarsi per incrementare o sviluppare partnership e collaborazioni su progetti innovativi e sostenibili.