Scuole sicure, prima di tutto. Nel senso proprio della robustezza degli edifici scolastici, e purtroppo non è cosa da darsi per scontata, come in anni recenti la cronaca ha evidenziato. Ma scuole che siano anche efficienti dal punto di vista energetico, e belle.

Questi gli obiettivi con cui, tre anni fa, è stato avviato dal governo Renzi un piano di riqualificazione dell’edilizia scolastica, con la creazione di un’apposita struttura di missione, proseguito dall’esecutivo a guida Gentiloni. Ed è tempo di tracciare un bilancio.

Sono 7.235 i cantieri aperti in questo triennio, di cui ad oggi ne sono giunti a compimento 5.659.  Le nuove scuole finanziate sono 303, di cui 209 già realizzate. Ma quel che più colpisce è l’entità degli investimenti, in confronto con gli anni passati: 9,5 miliardi di euro dal 2014 ad oggi, vale a dire la stessa cifra (e qualcosa di più) spesa per l’edilizia scolastica nei 20 anni precedenti.

Si tratta di interventi anti-sismici e non solo, che coinvolgono – fra gli altri – anche star internazionali dell’architettura come il senatore a vita Renzo Piano e Mario Cucinella.

“Altri 780 cantieri chiuderanno entro il 2017”, annuncia il Governo presentando questi dati in conferenza stampa a Palazzo Chigi, con la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi, la Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca Valeria Fedeli e la Coordinatrice della Struttura di Missione per la Riqualificazione dell’Edilizia Scolastica, Laura Galimberti. 

“Lo stanziamento di 2,5 miliardi di euro per il 2017 è confermato anche per il prossimo anno”, rimarca la ministra Fedeli (video a lato)

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