Il turismo in Nepal guarda al futuro, forte del successo ottenuto negli ultimi anni. Il punto sull’andamento del mercato turistico nel paese himalayano è stato fatto a Milano alla presenza dell’Ambasciatore del Nepal per l’Italia residente a Ginevra, Deepak Dhital e dal Conosole Onorario di Roma, Paolo Nugari.

Il 2016 ha visto un totale di 730 mila arrivi in Nepal, il 17% trekkers puri con una permanenza media di 14 giorni ed una spesa giornaliera di 40 Dollari. Per il 2017, il Governo Nepalese ha lanciato la campagna dedicata al mercato europeo dal titolo “Visit Nepal 2017” ed una National Tourism Strategy che vuole raggiungere entro il 2025 il traguardo di 2,5 milioni di arrivi, 3 miliardi di Dollari di proventi (contro i 500 milioni del 2015), che raggiungano un’incidenza del 9% del PIL, con un auspicabile incremento annuo del 15%. Allo scopo di poter ottenere questi risultati sarà necessario un ampliamento dell’aeroporto di Kathmandu, la realizzazione di un aeroporto internazionale a Nijgadh Bara e l’acquisizione di due nuovi aeromobili da parte della compagnia Nepal Airlines Corporation; una strategia concordata con l’imprenditoria privata che collaborerà con il Governo per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti.

Guardando al futuro, il turismo nepalese punta a nuove destinazioni. Ancora quasi inesplorata dal mercato europeo la zona collinosa di Ilam Bazaar, nell’area orientale del paese: un’estesa regione collinare dalla natura lussureggiante, il cui paesaggio è caratterizzato da coltivazioni terrazzate di tè, fondate nel 1863, quando il Governo cinese regalò la prima piantina all’allora Primo Ministro nepalese, Bahadur Rana. Nella zona si trova anche l’aera palustre di Mai Pokhari, meta di pellegrinaggi sia induisti che buddisti e area protetta dal WWF: il lago dalle acque color smeraldo si estende per circa un chilometro ed è navigabile con piccole imbarcazioni. Anche la regione del Far West è una destinazione a cui senz’altro rivolgere maggiore attenzione perchè ancora inesplorata e con un potenziale importante di attrattive: dalla più numerosa concentrazione asiatica di barasingha (cervo della palude) che vive nel SuklaphantaNational Park, alle foreste, ai laghi e prati alpini di Khaptad, ai sentieri di montagna verso il monte Api e il monte Saipal. Siamo nella regione più occidentale del Nepal che racchiude la piana del Terai, la zona collinare e la zona himalayana con la massima altezza di 7132 m del monte Api che con il Saipal (7031 m) e il Nampa (6755 m) formano una piccola catena di picchi ghiacciati, affilati con versanti e pendenze molto accentuati che li mettono in risalto rispetto agli altopiani circostanti. Nella zona collinare la cultura è hindu, come attestano i numerosi piccoli templi di religione hindu sparsi nell’area, mentre nella zona himalayana la cultura è tibetana.

Nepal Tourism Board, che quest’anno compie 18 anni, è attivo online sul sito www.welcomenepal.com e su www.facebook.com/nepaltourismboard dove si possono trovare tutte le informazioni per visitare il Nepal.

bakhtapur
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