1447156256744 jpg 12 mesi di inibizione e ammenda di 20.000 euro per il presidente della Juventus Andrea Agnelli, 300.000 euro di multa per il club bianconero. Questo il verdetto del Tribunale nazionale della Federcalcio nel processo al numero uno della società torinese, che secondo l’accusa avrebbe favorito il bagarinaggio partecipando ad incontri non consentiti con il mondo ultrà. La sentenza del processo nato dall’inchiesta penale “Alto Piemonte” è arrivata oggi pomeriggio e ciò che balza subito agli occhi è lo “sconto” ottenuto rispetto alla richiesta della procura di 2 anni e 6 mesi con multa di 50.000 euro per Agnelli oltre a un’ammenda di 300.000 euro, 2 gare a porte chiuse e una senza il settore Sud per il club. Annuncia ricorso il capo della procura federale Pecoraro: “sono parzialmente soddisfatto perché siamo riusciti a provare la colpevolezza di tutti, ma i fatti sono talmente gravi che secondo me andavano sanzionati di più”. Queste le altre condanne: 1 anno di inibizione e 20.000 euro di ammenda per Francesco Calvo e Stefano Marulla, 15 mesi di inibizione e 20.000 euro di multa per Alessandro Nicola D’Angelo.