Non li ha fermati la mancanza di adeguati fondi dalle istituzioni, per realizzare la quarta edizione di Ad Arte, a Calcata, che sempre più interesse desta in tutta Italia; figuriamoci se un temporale poteva impedire la prima proiezione, a Roma, del docufilm sull’ultima edizione del festival. Dal primo al 3 settembre scorsi, l’evento dedicato al teatro ed al cinema indipendenti, che quest’anno ha scelto come tema la resilienza, è tornato ad animare i vicoli e le rupi del fiabesco borgo nel viterbese. La regista Cristina Mantis ne ha racchiuso la poliedricità e le emozioni in 40 minuti che si bevono d’un fiato, con la colonna sonora della folk band Dharma Bums.

“Il mondo ha bisogno di arte, soprattutto in questo momento storico – rilancia l’attore Igor Mattei, creatore ed organizzatore di Ad Arte insieme alla compagna e collega Marina Biondi -, e chi è artista di professione ha un coraggio comune a pochi, perché fare arte significa rinunciare a molto, e gettare il cuore dove il cuore vuole andare”.

“Quest’anno il festival non si doveva fare, ma ci sono troppe cose bellissime che non riescono ad essere viste, a circolare… Per cui ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che questo progetto non poteva finire”, racconta Marina Biondi che poi aggiunge con un sorriso: “L’artista è ignobilmente superbo e convinto di essere necessario”.

La mente è già rivolta alla realizzazione di Ad Arte 2018, l’estate prossima, con il sogno nel cassetto, che è già quasi un progetto, di raddoppiare realizzando anche “Ad Arte winter”. Sempre a Calcata, ovviamente.