La primavera sta facendo il suo ingresso trionfale, e per le vacanze pasquali il Lago di Como può essere un’ottima idea per una vacanza tra natura, arte e sapori, e cosa importante, per tutta la famiglia. Noi proponiamo tre borghi dove poter far tappa durante il giro del lago, magari con i battelli che solcano le acque del Lago di Como. Partiamo da Menaggio con le frazioni alte di chiara impronta medievale riconoscibile per le ripide vie acciottolate e le case strette le une alle altre e, in basso, il borgo a lago, una zona più aristocratica e dalla più spiccata vocazione turistica, con l’elegante passeggiata sul lungolago e il lido curato. Proprio questa sua posizione panoramica su Bellagio e le Grigne, e il clima mite, rendono Menaggio una rinomata località di villeggiatura da oltre un secolo, come testimoniano le belle ville, tra cui Villa Belfaggio, Villa D’Azeglio, Villa Govone e Villa Vigoni, sorte nella zona residenziale di Loveno. A Menaggio imperdibili sono l’elegante passeggiata sul lungolago, il borgo e il lido curato. Fra le chiese meritano una visita la parrocchiale di Santo Stefano e la chiesa di S. Marta, il Santuario della Madonna della Pace o la chiesetta degli Alpini sono gioielli di raccoglimento e di pace nelle panoramiche frazioni di Nobiallo e Croce. Per chi desidera fare passeggiate e godersi panorami e natura spettacolari vi è solo l’imbarazzo della scelta fra le passeggiate nei boschi della Val Sanagra, i sentieri in partenza da Plesio e Breglia (785 metri) o  i trekking sul Monte Grona a 1400 m., crocevia di sentieri verso l’Alto lago e in Valle Cavargna.

Bellagio, posizionata proprio sulla ramificazione del Lago di Como, incanta il visitatore con Villa Melzi, dimora ottocentesca progettata da Giocondo Albertolli, circondata dai giardini all’inglese che conquistarono Liszt e Stendhal. Anche il Parco Serbelloni è aperto al pubblico con visite guidate. Più a sud, a 6 km da Como, si trova Cernobbio, che è un concentrato di monumenti e dimore signorili riservate a vacanze VIP. Le prestigiose dimore signorili sono state da sempre meta di personaggi di rilievo e anche le strutture alberghiere della città hanno ospitato nei secoli turisti provenienti da tutto il mondo. Cernobbio è ricca di splendide ville, la più conosciuta è certamente Villa d’Este, costruita a fine Cinquecento per un eminente cardinale comasco. Divenne proprietà della sfortunata moglie del Re Giorgio IV d’Inghilterra, Carolina di Brunswick, che millantava origini estensi; così la villa prese il nome di Villa d’Este. Nel 1873 fu poi trasformata in un albergo di lusso, mantenendo le sue caratteristiche storiche, nonché le numerose opere d’arte conservate all’interno. Altra villa famosa è Villa Erba, oggi centro congressi. Oltre ad arte e cultura, il borgo di Cernobbio offre un panorama suggestivo e un ambiente rilassante, a misura d’uomo, ideale per chi voglia passare delle giornate tranquille e piacevoli.

Il pesce di lago predomina nella cucina locale, ma non mancano i rustici sapori di montagna, né le delizie collinari. Montagna e collina sono custodi di quella tradizione povera e genuina che ha i suoi simboli nelle polente taragna, di grano saraceno, o nella polenta uncia: condita con burro, aglio e formaggi, oppure il toc variante bellagina, piatto unico molto ricercato e di difficile preparazione. Sulle tavole del Lago di Como ha un posto d’onore il fritto misto di lago: alborelle in quantità e agoni, da friggere infarinati in padella di ferro, bottatrice, filetti di persico e lavarello, da cuocere impanati con l’uovo in burro e salvia con un goccio d’olio. Il pesce in carpione, fritto e poi marinato in aceto, cipolla, alloro, è parente del pesce in salsa verde, grigliato e marinato in una salsa di prezzemolo, mollica di pane con aceto, capperi, acciughe, aglio, rosso d’uovo, olio d’oliva (ideali lavarelli, agoni e salmerini). Il piatto tipico della cucina del lago di Como sono i missoltini o missultin, gli agoni pescati a maggio, essiccati al sole e conservati a strati, con foglie d’alloro, nella missolta, un recipiente chiuso da un coperchio di legno gravato di pesi, in modo che i missoltini restino sotto pressione per alcuni mesi. Tra i dolci la miascia è una torta dalle origini antichissime: si fa impastando pane raffermo, latte, uova, zucchero, burro, mele o pere, pinoli, uvette e, a discrezione, amaretti sbriciolati, cioccolato amaro, scorza di limone. Il masigott è un impasto rustico e friabile, dalla caratteristica forma semisferica, di farine bianca e di grano saraceno, zucchero, burro, uova, uvette, pinoli, arancia candita e lievito.

Lago di Como 01
Menaggio
Lago di Como 02
Cernobbio
sardina e polenta