Napoli-Real, la sfida impossibile vissuta nella giornata di una città che ha creduto nel sogno, sfumato sul più bello nella grande serata del San Paolo

Video: L’urlo da brividi del San Paolo prima di Napoli-Real

IMG 3199 640x480Non è vero che Davide batte sempre Golia. Perché ieri il Davide d’azzurro vestito ha perso, ma non è stato vinto. E’ uscito dal campo sconfitto, ma non si è arreso. E ha fatto emozionare un’intera città, trascinandola fino alle porte del sogno dopo una giornata elettrizzante, sfociata in una notte che sarà comunque impossibile dimenticare. Ci saranno altre battaglie in Champions League per il Napoli, andato a sbattere contro il Golia bianco per antonomasia, il Real Madrid della leggenda, il Real delle 11 Coppe dei Campioni, il Real di Cristiano Ronaldo e Bale, di Modric e dell’implacabile capitano Sergio Ramos, l’uomo delle grandi occasioni, che ha spento le luci del San Paolo con due colpi di testa. Ma non quel senso di appartenenza che i ragazzi di Sarri sono stato capaci di restituire ad una città intera, che ieri mattina si è svegliata imbandierata a festa, pronta ad inseguire l’impresa da raccontare ai IMG 3202 640x480nipotini dopo l’epopea di Maradona: due babà alle Merengues per volare ai quarti. Così la gente si è orgogliosamente affacciata dalle parti dello stadio già nel primo pomeriggio: cancelli aperti dalle 15 e distinti pieni dalle 17,30, quando al fischio d’inizio della grande sfida mancavano ancora più di tre ore. Incasso record di oltre 4,4 milioni di euro e stadio strapieno quando le due squadre fanno il loro ingresso in campo, accompagnate dall’urlo impressionante della folla, nella quale sono mischiati anche i 1.200 tifosi del Real. A benedire il Napoli dal vippaio della tribuna anche gli illustri ex Careca e Krol, che si stropricciano gli occhi ammirando una squadra capace di mettere la museruola ai campioni d’Europa. Così quando al 24′ gli azzurri segnano il San Paolo sembra un Vesuvio che erutta di felicità: il pallone calciato da Mertens è un tracciante che scende dai Quartieri Spagnoli, attraversa Spaccanapoli e gonfia la rete di Navas alimentando il sogno partenopeo. E se il palo di Cr7 è un monito dell’amarezza che verrà, quello colpito poco dopo dallo scugnizzo belga è il segno di quello che sarebbe potuto essere e non sarà. Perche nel secondo tempo la squadra perfetta dei primi 50 minuti cede il passo all’esperienza e alla classe dei singoli del Real: le due reti di Ramos sono stilettate al cuore di Napoli, che stanco e deluso deve pure incassare il sigillo finale di Morata. L’ex juventino, poco elegante, zittisce un pubblico che sfolla tra occhi lucidi e lacrime, ma riserva l’ultimo grande applauso alla sua squadra. Una notte all’improvviso Napoli ha riscoperto il Napoli. E se avrà pazienza con Sarri vivrà ancora notti così. Con un finale diverso.

Video e foto di Lorenzo Di IMG 3196 640x480LorenzoIMG 3204 640x480