Dopo la visita di Bellinzona (vedi articolo del 16 novembre 2017), prosegue il nostro viaggio in Svizzera sul Gotthard Panorama Express. Si tratta di una combinazione di viaggio treno-battello dal Ticino a Lucerna e viceversa sulla linea storica del San Gottardo. Il Passo del San Gottardo è un passaggio obbligatorio per chi vuole attraversare le Alpi. Dagli anni ’70 una galleria autostradale permette agli automobilisti di evitare l’omonimo passo, e con un referendum del 2016 gli svizzeri hanno detto sì alla costruzione di una seconda galleria. Quindi il traforo ferroviario è stato di vitale importanza per il traffico merci e passeggeri tra il nord e il sud dell’Europa. La linea ferroviari del San Gottardo è stata inaugurata nella sua interezza nel 1882 con l’apertura del traforo ferroviario del San Gottardo. La galleria ferroviaria del San Gottardo, voluta dell’Ing. Louis Favre, iniziata nel 1872 e terminata nel 1882, è lunga 15.003 metri, a doppio binario, costruita in un unico traforo. Il punto più alto dell’intera ferrovia del San Gottardo è all’interno del tunnel a 1.151 metri s.l.m al confine tra il canton Ticino e il canton Uri. Dal dicembre 2016 è attivo il nuovo tunnel di base lungo 57 km, che permette un risparmio sulla percorrenza di circa 30 minuti rispetto alla tortuosa linea storica con il vecchio traforo di 15 km tra Airolo e Göschenen. Dopo l’apertura del tunnel di base, tutto il traffico passeggeri e merci è instradato sulla nuova linea, mentre su quella storica è rimasto solo il collegamento RegioExpress con cadenza oraria Erstfeld – Bellinzona. Con tantissime tracce a disposizione, le FFS hanno pensato di valorizzare la linea, tra le più belle in Europa da un punto di vista paesaggistico, con un treno panoramico, con lo scopo di far conoscere ed apprezzare la linea e le zone attraversate. E’ stato così creato nella scorsa primavera il Gotthard Panorama Express, un inedito viaggio da Lugano a Lucerna su un treno panoramico fino a Flüelen. Da qui un battello a vapore del 1928 porta i viaggiatori a Lucerna attraverso il lago dei Quattro Cantoni, toccando luoghi intrisi di storia come il Rütli, la pietra di Schiller e la Cappella di Tell.

Il nostro viaggio comincia da Bellinzona, ma c’è un calendario di partenze anche da Lugano. Alle 11.41, con la proverbiale precisione svizzera, si lascia la stazione a bordo di una carrozza panoramica di prima classe che consente di apprezzare al meglio la vista. Dalle ampie vetrate dei finestrini sfilano la periferia nord di Bellinzona con il grande scalo ferroviario. Nel frattempo la guida presente a bordo e gli altoparlanti del treno guidano i viaggiatori lungo il tragitto raccontando storia, aneddoti e curiosità sulla linea. Il viaggio prosegue dolcemente, il paesaggio passa chilometro dopo chilometro da quello urbano a quello agreste delle montagne svizzere. La montagna prende il sopravvento e giungiamo ad un punto molto conosciuto dagli appassionati di treni e tra i più suggestivi: gli elicoidali di Giornico. Qui la ferrovia si inerpica nella valle guadagnando centinaia di metri di quota in pochi chilometri. Dalla vecchia stazione, ormai dismessa, si gode lo spettacolo della linea che si arrampica sulle gole della Biaschina. Dapprima supera il Ticino, passando sul lato sinistro della valle; entra nella galleria elicoidale di Travi, che in 1547 metri compie una curva di 270 gradi; dopo un tratto a mezza costa, passa sotto la strada cantonale con la breve galleria Tourniquet, per poi entrare in una seconda galleria elicoidale, la Pianotondo. Quest’ultima ha una lunghezza di 1.508 metri e compie un giro di 360 gradi. Il tunnel La Lume conduce al fondovalle della Leventina e alla successiva stazione di Lavorgo. In nove chilometri di tracciato la ferrovia guadagna 205 metri di quota, con una pendenza media del 22 per mille. Guadagnata quota, il paesaggio è quello tipico di una valle alpina, alte montagne ai lati e a fondo valle distese di prati verdi “affollati” di mucche al pascolo. La prima sosta è prevista alle 12.37 ad Airolo, che con con i suoi 1.142 metri s.l.m. è la stazione più alta della rete FFS, ma è anche l’ultimo paese del Ticino prima del traforo. Dodici minuti più tardi il treno riparte ed entra nella galleria storica del San Gottardo lunga 15 chilometri e qui avviene una sorpresa. Al terzo chilometro il treno rallenta fino a marciare con andamento a passo d’uomo, le luci all’interno delle vetture vengono spente: sulla volta della galleria, lato sinistro, vengono proiettate immagini che riprendono la storia della costruzione del tunnel. Il treno riprende quindi la marcia fino alla stazione di Göschenen, posta poche centinaia di metri dopo la fine del tunnel. Siamo nella Svizzera tedesca, nel cantone di Uri. Altra sosta di sette minuti. Nella lenta discesa verso Flüelen è possibile ammirare e immortalare da tre diverse prospettive la chiesetta di Wassen, conosciuta in tutto il mondo grazie all’audace tracciato dell’impianto ferroviario. Il sole ci saluta definitivamente e l’arrivo sul lago dei Quattro Cantoni a Flüelen avviene in perfetto orario, alle 13.44.

A Flüelen, proprio di fronte al binario 1 c’è il molo dove è in arrivo il piroscafo a vapore costruito nel 1928. La flotta Compagnia di Navigazione del Lago dei Quattro Cantoni – SGV ([url]http://www.lakelucerne.ch/[/url]) è composta da 5 piroscafi a vapore costruiti tra il 1901 e il 1928 e da 15 battelli a motore che solcano i 114 kmq del lago dei Quattro Cantoni, così chiamato perché tocca i cantoni Uri, Svitto, Untervaldo e Lucerna, effettuando servizio viaggiatori in ben 34 località e offrendo anche la possibilità di gustare al ristorante di bordo le specialità culinarie svizzere. Alle 14, completato l’imbarco, si parte in direzione di Lucerna, a 38 km di navigazione. La prima parte del viaggio è caratterizzata dalla linea costiera che sale rapidamente tra le montagne, producendo panorami pittoreschi.

Ma il lago dei Quattro Cantoni è anche un luogo simbolo della storia svizzera: l’eroe nazionale Guglielmo Tell, secondo la leggenda, il 18 novembre del 1307 si recò nel capoluogo regionale, Altdorf. Mentre passava sulla pubblica piazza ignorò il cappello imperiale fatto fissare in cima ad un’asta, alcuni mesi prima, dal balivo Hermann Gessler. Il cappello, simbolo dell’autorità imperiale, doveva assolutamente essere riverito da chiunque passasse, chi non s’inchinava rischiava la confisca dei beni o addirittura la morte. Tell venne così arrestato e dovette giustificarsi pubblicamente davanti a Gessler. In cambio della vita, il balivo Gessler gli impose la famosa prova della mela che, posta sulla testa del figlioletto Gualtierino, avrebbe dovuto essere centrata da una freccia della sua balestra. La prova riuscì a Tell ma, nel caso qualcosa fosse andato storto, Guglielmo aveva nascosto una seconda freccia sotto la giacca, pronta per il tiranno. Questo costò a Tell la libertà: egli venne arrestato e portato in barca verso la prigione di Küssnacht. Improvvisamente sul lago si scatenò una tempesta e i suoi carcerieri liberarono Tell, abile timoniere, per farsi aiutare. Arrivati vicino alla riva, a metà strada tra Altdorf e Brunnen, Tell con un balzo saltò dalla barca sulla riva e, con una possente spinta, rimandò l’imbarcazione verso il largo. Il terzo giorno, presso Küssnacht, nascosto dietro ad un albero ai lati della «Via cava» che dal Gottardo conduce a Zurigo, Tell si vendicò uccidendo Gessler e diventando così l’eroe popolare svizzero.

Sul lago dei Quattro Cantoni si è scritta anche la storia della Confederazione: sul prato di Grütli il 1° agosto 1291 fu firmato il giuramento dei tre cantoni Uri, Svitto e Untervaldo contro i tirannici balivi asburgici, che è considerato l’atto della formazione della Svizzera come stato sovrano. Il 1° agosto, giorno della Festa Nazionale svizzera, migliaia di persone raggiungono, ovviamente in battello usando l’omonima fermata, il Grütli, dove è presente un’area pic nic. Poco lontano da qui c’è la cappella di Tell, costruita nel punto in cui, secondo la leggenda, Tell saltò dalla barca in fuga. A pochi chilometri, restando in tema storico, c’è anche la Pietra di Schiller, una roccia naturale di 30 metri dedicata a Friedrich Schiller, l’autore del dramma di Guglielmo Tell. Nel suo viaggio verso Lucerna, il battello approda anche a Bauen, luogo di nascita nel 1808 di Alberik Zwyssig, autore dell’inno nazionale svizzero.

Il battello approda anche a Brunnen la seconda località turistica del lago dei Quattro Cantoni dopo Lucerna – e Treib con i suoi caratteristici edifici del porto storico dove si incontravano già nel Seicento i messaggeri dei cantoni Uri, Svitto e Untervaldo. Da qui inoltre parte una funicolare del 1916 che in otto minuti porta al centro di villeggiatura di Seelisberg. Il viaggio prosegue toccando altre località turistiche come Gersau, che dal 1390 al 1816 fu una repubblica indipendente e Beckenried, il paradiso di escursionisti e sciatori. Qui passa l’autostrada A2 sul più lungo viadotto della Svizzera con i suoi 3.148 metri. Altra importante località toccata dal battello è Vitznau con il suo caratteristico edificio del porto. Da qui parte la Rigi Bahn, la prima ferrovia a cremagliera d’Europa, inaugurata nel 1871. Lunga 6,85 km, sale ai 1.752 metri s.l.m. di Rigi Kulm superando un dislivello di 1.317 metri con una pendenza massima del 250 per mille. Lucerna (vedi articolo) è oramai quasi in vista, dal battello si può ammirare il Bürgenstock, località montana sede di storici alberghi e di una funicolare rimodernata che scende all’abitato di Kehrsiten, in riva al lago. Si arriva praticamente nell’area urbana di Lucerna, con il massiccio del Pilatus bene in vista. Il Monte Pilatus con la sua ferrovia a cremagliera più ripida d’Europa saranno protagonisti della terza puntata del nostro viaggio. Il battello effettua una ultima sosta della sua corsa a Verkehrshaus Lido, sede del famoso Museo dei Trasporti di Lucerna e, alle 16.47 e dopo 2 ore e 47 minuti di navigazione e due ore di treno, che in realtà sono volati, si giunge a Lucerna. L’approdo è di fronte al KKL, il Centro Culturale e dei Congressi di Lucerna e alla stazione centrale, a pochi passi dal centro storico. Finisce qui il nostro viaggio sul Gotthard Panorama Express, un viaggio nella storia della Svizzera, tra natura, tradizioni e gioielli ingegneristici. Passiamo all’interno della stazione di Lucerna e proprio in quel momento arriva un ICN da Lugano, partito appena due ore prima, rispetto alle nostre cinque ore. Ma non invidiamo quei viaggiatori: il nostro viaggio, sebbene decisamente più lento, è stato molto più interessante per lo spirito.

 

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La cartina con il percorso del Gotthard Panorama Express da Lugano e Bellinzona a Lucerna e viceversa

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Il Gotthard Panorama Express in viaggio tra le montagne svizzere

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L’interno delle vetture di prima classe con gli ampi finestrini panoramici

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Le gola della Biaschina vista dagli elicoidali di Giornico. Da qui è possibile vedere ben tre livelli della linea ferroviaria. Il viadotto stradale è quello dell’autostrada dell’A2 che da Chiasso si inerpica al tunnel del Gottardo

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Una delle immagini proiettata sulla volta della galleria del San Gottardo

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Il battello a vapore Stadt Luzern in viaggio sul lago dei Quattro Cantoni

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La Cappella di Guglielmo Tell

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Il prato di Grütli dove il 1° agosto 1291 fu firmato il giuramento dei tre cantoni Uri, Svitto e Untervaldo

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Una delle tante ville sulla riva del lago dei Quattro Cantoni nei pressi di Beckenried

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L’approdo di Vitznau da dove parte la ferrovia Rigi Bahn

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Il centro storico di Lucerna con il tradizionale Kapellbrücke, Ponte della Cappella.

Guarda la galleria con tutte le immagini del viaggio sul Gotthard Panorama Express

Il modo migliore per visitare la Svizzera è con i mezzi pubblici. Lo Swiss Travel Pass permette di scoprire il Paese in treno, autobus, battello, alcuni treni panoramici come il Glacier Express e il Bernina Express (prenotazione del posto e supplemento a parte) e sui mezzi pubblici di oltre 75 città oltre a uno sconto del 50% sulla maggior parte delle ferrovie di montagna e all’ingresso gratuito in oltre 500 musei. A Lucerna con lo Swiss Travel Pass si può scegliere se prendere un autobus o un treno della S-Bahn ma anche muoversi con i battelli. Che siano vacanze estive o invernali o un ponte di primavera, Lucerna offre attrazioni per tutti i gusti e per tutte le età.

Con un sovraprezzo di 24 CHF per la prenotazione del posto, acquistabile on line, con lo Swiss Travel Pass è possibile salire a bordo del Gotthard Panorama Express. Il treno ferma a Göschenen e Airolo. In questo modo è ad esempio possibile combinare il viaggio con il Glacier Express, passando da Andermatt.

Maggiori informazioni sul Gotthard Panorama Express su http://ffs.ch/gotthard-panorama-express

Per qualsiasi informazione si può chiamare il numero verde di Svizzera Turismo

00800 100 200 30, gratuito dall’Italia.