colline del prosecco 640x427Nuovo sfida a tema ambientale messa in campo dal Consorzio di Tutela del Prosecco DOC. Si chiama infatti PRO.S.E.C.CO. DOC (PROgramma della Sostenibilità E del Controllo della COmpetitività della filiera vitivinicola ProseccoDOC – Mis. 16 PSR Regione Veneto). Si tratta di un prototipo di sistema di gestione sostenibile della Denominazione che, come per la certificazione creata dalla società Equalitas (controllata da Federdoc e partecipata da CSQA-Valoritalia, 3A vino e Gambero Rosso), si muove sui pilastri ambientale, etico-sociale ed economico. Il tutto con l’obiettivo di arrivare in futuro ad avere una sostenibilità certificata a livello territoriale. A presentare al Vinitaly il nuovo progetto sono stati il presidente e il direttore del Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, Stefano Zanette e Luca Giavi, insieme al presidente di Equalitas e Federdoc, Riccardo Ricci Curbastro, che per l’occasione ha premiato le aziende Tedeschi, Allegrini e Arnaldo Caprai, anche loro entrate ufficialmente nella famiglia Equalitas, e al contempo fornito un primo bilancio sul lavoro svolto a distanza di un anno dalle prime certificazioni. All’incontro, moderato dalla conduttrice di Linea Verde Life su Rai1, Chiara Giallonardo, hanno partecipato inoltre l’assessore all’Agricoltura, caccia e pesca della Regione Veneto, Giuseppe Pan, l’assessore all’Agricoltura della Regione Toscana, Marco Remaschi e i rappresentanti dei componenti del Gruppo Operativo di PRO.S.E.C.CO. DOC. (Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, Cantina di Conegliano e Vittorio Veneto, Azienda Le Carline di Piccini, Le Rive di Bonato Andrea & Luigi, Santa Margherita, Villa Sandi, Università di Padova – Cirve e Impresa Verde Treviso-Belluno).

Parte infatti dall’effettiva praticabilità degli standard di sostenibilità proposti da Equalitas il nuovo progetto del Consorzio di Tutela del Prosecco DOC che, nella fase iniziale, vedrà il coinvolgimento di un gruppo rappresentativo di aziende, che opereranno a vari livelli in ambito agricolo, ambientale e di prodotto uva/vino, ma anche sul fronte degli indicatori della biodiversità, dell’impronta carbonica e idrica, in un’ottica di inclusione sociale ed economica. “Questa iniziativa – ha spiegato il presidente del Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, Stefano Zanette –  per noi è molto importante, perché ci consente di verificare direttamente, sia con le aziende agricole sia con le cantine che potranno certificare il prodotto, quelle che sono le eventuali criticità e le reali possibilità di miglioramento, compresa la gestione dei costi a livello aziendale. Ciò è fondamentale per poter implementare il progetto e renderlo fruibile per tutto il nostro sistema produttivo, con l’intento di arrivare in futuro ad avere una sostenibilità certificata a livello territoriale. La sostenibilità oggi non è più solo un’esigenza della comunità, è anche una necessità per le aziende, perché richiesta dal mercato. Bisogna passare infatti attraverso la sostenibilità dell’azienda e del prodotto, però quello che vogliamo raggiungere come denominazione è l’aspirazione più alta, cioè la certificazione territoriale”.