vino 01Gli italiani bevono meno vino, ma bevono meglio. Non lo dicono solo i dati di vendita, basti vedere la quantità di enoteche e wine bar che sono nati nelle città italiane, ma anche la cura dell’esposizione di molti supermercati. La conferma ci arriva dagli addetti ai lavori, in primis dalla FISAR, Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori. “Il mercato italiano è cresciuto molto da questo punto di vista” ci ha detto Raimondo Della Pietra, Sommelier della FISAR.

Come sono cambiati i gusti degli italiani?

“Gli italiani si sono decisamente spostati sulle bollicine; prosecco, metodo classico sono i prodotti che funzionano meglio, sia negli aperitivi che a tavola. Vanno molto bene anche alcuni vini bianchi come il Pecorino, soprattutto tra i consumatori medi e tra i giovani. Ma cresce molto anche la ristorazione, sempre grazie alle nuove generazioni, che hanno una cultura più vasta e sanno quello che vogliono. Una fetta di mercato se la stanno conquistando anche i vini naturali e bio. Tutto questo aiutato da una ristorazione giovane, più consapevole e attenta e che sta prendendo il posto della ristorazione più classica. “

– Possiamo definire superato il clichè “vino rosso con carni rosse e formaggi” e “vino bianco con pesce e carni bianche?

“Decisamente sì, è passato il tempo del rosso con la carne, bianco con il pesce. Sono cresciuti i vino rosati, fino ad ora snobbati, anche dagli addetti ai lavori. I rosè sono molto versatili, sia con la carne che con il pesce, piacciono molto alle donne. Abbiamo anche vini rossi che possono benissimo “affrontare” la sfida di una zuppa di pesce o di un caciucco. Prendiamo l’esempio del Piedirosso, un vino rosso Campano”.

anteprima vini degustazioneIl Piedirosso è un vino rosso da bere giovane, di colore rubino chiaro, caratterizzato da bassa tannicità ed elevata freschezza e sapidità. Adatto infatti anche anche alla cucina di mare e in grado di essere bevuti leggermente freschi, fino a 12°C.

– Ci può consigliare un abbinamento “rischioso” a cena, magari per stupire i nostri commensali?

“Come detto prima si può rischiare un rosso magari un Lacryma Christi del Vesuvio o uno Sciascinoso campano che si possono abbinare a un pesce arrosto o ad una zuppa di pesce, ma anche a preparazioni di pesce che prevedono la presenza delle salse”.


– Quale invece l’errore da non fare assolutamente?

“Mai abbinare uno spumante secco a un dolce, non ha senso, chi ha un minimo di palato si rende conto che l’abbinamento è sgradevole. Ci possono essere abbinamenti in contrasto: ad esempio una millefoglie con fragole di bosco crema chantilly con un Rosè Demi Sec con metodo champagne o metodo classico. Ha una nota dolce ma non troppo che va ad accompagnarsi alla crema chantilly, dolce ma non troppo, in aiuto arriva anche l’acidità della fragola che va a riprendere la sensazione di frutta rossa presente nel vino. Sono 3-4 regole messe insieme, anche logiche che poi danno un ottimo risultato”.