MG 1077 640x427L’associazione italiana Save the Dogs and other Animals, fondata nel 2005 dall’ex pubblicitaria Sara Turetta per la cura e la tutela degli animali, ha lanciato la campagna “Impronte di Gioia”, per realizzare in Romania una clinica veterinaria che garantirà assistenza di qualità a circa 2.000 animali all’anno.
Si tratta di un grande progetto che vedrà la realizzazione – su un’area di oltre 7 ettari, che già comprende un moderno rifugio per cani, un santuario per asini e cavalli e un gattile – di una clinica veterinaria di circa 750 metri quadri di cui oltre 120 di box esterni per il ricovero di cani e gatti, 400 metri quadri dedicati alle degenze degli animali, con 43 stanze individuali, 240 metri quadri per la clinica veterinaria che avrà a disposizione anche una zona quarantena per gli animali da visitare e vaccinare che poi andranno in adozione. A disposizione degli animali ricoverati anche un reparto per gli infettivi ed una sala per le radiografie e le ecografie.
Si tratta in concreto di una struttura all’avanguardia, a basso impatto ambientale grazie ad un sistema di riscaldamento a pompa di calore e pannelli solari, in una zona in cui mancano del tutto infrastrutture di questo genere.
Per sostenere il progetto di Save the Dogs e conoscerne tutti i dettagli si può visitare il sito della campagna lanuovaclinica.savethedogs.eu e scoprire tutte le modalità di donazione. Per seguire la campagna sui social network è stato creato l’hashtag ufficiale, #ISaveTheDogs
“La nostra associazione nasce – spiega Sara Turetta, Presidente di Save the Dogs e premiata nel 2012 dall’allora Presidente Napolitano – per dare una risposta alla tragica emergenza che coinvolge i cani randagi in Romania dove migliaia di animali vengono uccisi ogni anno dalle autorità con metodi brutali. A Bucarest, in particolare, lo sterminio è iniziato 15 anni fa e, tra il 2001 e il 2008, sono stati eliminati, secondo le autorità, 144.000 randagi. Le uccisioni proseguono senza sosta al ritmo di 30.000 cani all’anno nella sola Bucarest”.
Si tratta di numeri veramente impressionanti: il fenomeno del randagismo sembra non arrestarsi ed è particolarmente grave in alcuni Paesi nel mondo come Centro America e India, mentre in Europa la situazione più disastrosa si registra proprio in Romania dove la presenza dei cani randagi è insostenibile e fuori controllo da anni. Branchi sempre più numerosi, spinti dalla fame e dalla paura, finiscono spesso per aggredire i cittadini.